A TU PER TU CON SABRINA ZUNINO: L'AMBASSADOR CHE NON TI ASPETTI

BC TOURING APR 20, 2021

A TU PER TU CON SABRINA ZUNINO: L'AMBASSADOR CHE NON TI ASPETTI

BC TOURING APR 20, 2021

BC Touring

APR 20, 2021

Una vivacità contagiosa, passione e vitalità: l’Ambassador Atomic Sabrina Zunino, classe 1982, di Savona, che della passione per l’outdoor e lo Sci ne ha fatto un mestiere! Conosciamola meglio...

Come nasce questo amore sconfinato per la montagna?
"È essenzialmente una storia fatta di amicizia e condivisione, iniziata per caso, come tutte le più belle storie“.

Stai facendo il corso si Guida Alpina e lo scialpinismo è una parte integrante delle tue attività; come vivi questa declinazione dello sci?
"Ho terminato il Corso da Aspirante Guida con l’ultimo ciclo formativo del Polo interregionale. Quindi anche lo scialpinismo è diventato un lavoro... il più bello del mondo! Ma l’aspetto più bello di questa attività, rimangono le scorribande esplorative coi miei Lupi Cecoslovacchi che mi hanno accompagnato anche in tour scialpinistici e ascensioni tecnicamente molto impegnative".

Qual è il tuo set-up ideale Atomic Backland?
"Il mio set-up Backland ideale consta di Backland 85 UL, scarpone Backland PRO e zaino Backland 30+".

Come ha vissuto questo ultimo anno, tra un lockdown e l’altro?
"La domanda sul lockdown non vale! La montagna è, da sempre, sinonimo di libertà, natura incontaminata ed esplorazione, lontano dalla calca e dagli standard più convenzionali. Chiunque, come me, ne sia stato pienamente assorbito e ne senta dentro lo spirito, difficilmente vede di buon grado imposizioni non sempre coerenti".

Sogni nel cassetto con gli sci ai piedi?
"Lo sci in ogni sua declinazione mi ha donato una prospettiva inusuale ed emozionante della vita, fatta di volontà e passione: mi piacerebbe riuscire a trasmettere il mio sentire ad altre persone".

“Abbiate sempre fame di vita e di esperienze che facciano 'sorridere l’anima'! Lo scialpinismo rispecchia in pieno questo tipo di mentalità. Dobbiamo però ricordarci che l’alpinismo si pratica in un ambiente non controllato e, di conseguenza, le nozioni di sicurezza sono importantissime! Non posso, perciò, esimermi dal 'momento pubblicità': iniziate a praticarlo con una Guida Alpina... e possibilmente con la sottoscritta”

L’episodio più curioso che ti è capitato nell’ultimo periodo?
"Stavo scendendo da uno dei canali sul versante Nord del Monte Mondolè con le mie compagne pelose (due Lupe Cecoslovacche, ndr). Verso la fine della parete nella sua parte più ripida, l’itinerario diventa tortuoso fra salti di roccia e arbusti, prima di aprirsi nuovamente e ricongiungersi al comprensorio. In questo tratto, ormai visibile dagli impianti rallento per aspettare le cagnone e, appena sbucano anche loro nel canalino giusto, riparto dritta per prendere abbrivio per il tratto pianeggiante una cinquantina di metri più sotto. Arrivo cosi in prossimità di una seggiovia (chiusa ovviamente) e vedo corrermi incontro, trafelato, un ragazzo, con un’espressione preoccupatissima in volto: 'Stai bene?' mi chiede «ho visto che ti inseguivano due lupi, ti hanno fatto del male?".

Cosa ti senti di consigliare alle ragazze e donne che vogliono cimentarsi nello scialpinismo?
"Abbiate sempre fame di vita e di esperienze che facciano 'sorridere l’anima'! Lo scialpinismo rispecchia in pieno questo tipo di mentalità. Dobbiamo però ricordarci che l’alpinismo si pratica in un ambiente non controllato e, di conseguenza, le nozioni di sicurezza sono importantissime! Non posso, perciò, esimermi dal 'momento pubblicità': iniziate a praticarlo con una Guida Alpina... e possibilmente con la sottoscritta".